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Sempre più studi confermano l’eccezionale ruolo svolto dall’influenza dei colori sulla percezione della realtà. 

I Colori permettono di trasmettere diverse emozioni e di conseguenza di comunicare delle sensazioni che possono influenzare il nostro comportamento; questo è perfettamente applicabile ai comportamenti di acquisto e di scelta.
Gli ambiti economici e sociali di applicazione sono pressoché infiniti ma possiamo analizzare alcuni spunti davvero interessanti.

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Psicologia dei colori e comportamento d’acquisto

Mai come in quest’epoca, le persone pongono particolare attenzione agli stimoli visuali che, grazie alla rapidità di comunicazione dei mezzi, vengono consumati a migliaia ogni giorno.
Basti pensare che in media ognuno di noi passa tra una e due ore su instagram (il visual social per eccellenza).

I product managers, grazie agli studi di psicologia dei colori, hanno capito che possono orientare le nostre scelte e dare una risposta alla domanda che ci poniamo ogni volta prima dell’acquisto: “di che colore lo prendo?”

La scelta del colore avviene quasi sempre inconsciamente sulla base dell’emotività del momento, dell’affinità e correlazione di questa con il colore che in quel momento ci rappresenta.

La tabella che segue spiega in maniera molto semplice le tipiche emozioni che ogni colore può trasmettere:

Come i Brand applicano la psicologia dei colori

Se pensavi che i brand creassero i loro logotipi perché “è proprio bello quel colore”, allora sei fuori strada; dietro ogni scelta, sfumatura e forma, c’è un ben preciso scopo di comunicazione.

Il significato dei colori nelle strategie dei brand: 

Rosso: è il colore che associamo alla passione, al coinvolgimento impulsivo ma anche all’energia esplosiva e alla forza e, quindi, alla necessità di provare queste sensazioni; proprio quest’ultima frase spiega il perché i più famosi brand di alimenti per la colazione o dolciumi utilizzino spesso questi colori.
Esempi famosi sono Kellog’s e Chupa Chups.

Giallo: felicità, positività e giovinezza.
E’ un colore dall’utilizzo molto controverso, infatti è applicato principalmente da brand che necessitano di “mascherare” proprietà non proprio positive dei propri prodotti; proprio per questo è scelto molto da compagnie petrolifere, finanziarie, fast-food ma anche da brand che vogliono invece esaltare la loro affinità con queste sensazione.

Arancione: Colore dell’equilibrio, direttamente collegato agli aspetti relazionali più importanti della società, come fiducia, successo, confidenza e coraggio.
Ha una  possibilità di utilizzo abbastanza vasta ed è molto più sincero verso il proprio scopo; infatti viene scelto per brand di: acquisto online, motori, bevande particolari.

Amazon è l’esempio lampante, come anche Fanta, nel caso del primo, il messaggio è quello tipico del brand per acquisti, ovvero comunicare la necessità di ottenere il prodotto che ci arricchirà e porterà al successo personale (in compagnia del sorriso nel visual).

Blu: trasmette fiducia, fedeltà e professionalità; è un colore molto usato da brand e istituzioni che per necessità devono entrare molto a contatto con le persone e interagire con loro tramite dati molto sensibili, ad esempio Facebook che connette miliardi di persone e gestisce dati sensibili o Twitter, che è il social dell’autorevolezza e dell’affidabilità per le news.

Verde: uno dei colori predominanti nel nostro millennio e di sicuro il più attuale per tematiche correlate. Il verde esprime genuinità, legame con la natura, consapevolezza e salute; tutti argomenti di estrema attualità sia per le questioni ambientali, sia per la cultura del fitness e della salute della persona. Sono portabandiera del Verde brand come: Greenpeace, Monster Enargy, Energie alternative e praticamente tutti i brand di alimentazione Vegan.

Rosa: gentilezza, delicatezza e compassione. Così come il verde anche il rosa è legato a tematiche oggi molto sensibili. Principalmente utilizzato per brand legati a tutto l’universo femminile. 

Viola: colore dalle infinite sfumature, in tutti i sensi; può esprimere dalla creatività più estroversa al lusso, passando per la spiritualità. Il viola è un colore estremamente personale e non sempre facile da utilizzare in quanto può sia intercettare un target estremamente preciso, sia escludere nicchie importanti, caso lampante è il contrasto tra “lusso” e “spiritualità”. 

Marrone: colore nel 2019 messo un po’ da parte, perché non rappresenta le necessità e le sensazioni di un mondo molto più superficiale. Il marrone trasmette robustezza, affidabilità e semplicità.

Bianco e Nero: Binomio indivisibile sin dai tempi della scuola minimalista Bauhaus.
Trasparenza, affidabilità, semplicità abbinata a sofisticatezza e sicurezza; come guardare dall’alto qualcuno con la sicurezza di poterlo fare evitando di essere giudicati male, anzi quasi apprezzati e temuti allo stesso tempo.
Esempi leggendari sono: Apple, Times, Mercedes…

Scegliere i colori per la propria Brand Identity

Conoscere il significato dietro la psicologia dei colori è solo un primo piccolo passo dietro la costruzione di un Brand.

Pubblicenter può aiutarti a definire la tua Brand Identity partendo da zero, individuando il target perfetto per la tua comunicazione e su questo dato creare il brand ideale per te; dalla grafica alla strategia, tutto mirato ad una comunicazione chiara e in target.

Tornando a noi, per scegliere i colori per la propria brand identity bisogna partire innanzitutto dall’analisi di settore e capire come il target è suddiviso: età, sesso, cultura, nazionalità ecc…

Difatti è dimostrato che la percezione dei colori cambia molto in base al sesso, ad esempio le donne sono capaci di percepire maggiori sfumature dell’uomo e quindi anche capaci di percepire sensazioni diverse.

Anche età e cultura, così come il sesso, sono fondamentali perché spesso nella cultura di massa le forme assumono significati diversi a seconda delle esperienze dell’osservatore e in base al background culturale di questo.

Proprio per questo la scelta di questi fattori è cruciale e quindi assegnata a professionisti che dedicano studi ed analisi specialistiche che possono durare anche mesi prima di trovare la chiave di volta per il  brand.

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