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Quando si è in crea un’inserzione su Facebook il rischio che non ottenga buoni risultati è sempre dietro l’angolo. Le ragioni dell’insuccesso di una campagna pubblicitaria possono essere veramente tanti, ma qui abbiamo voluto selezionarne solo tre dei più grossolani, approfondendone i singoli aspetti.

1. Modificare ripetutamente la campagna

Hai creato un’inserzione, Facebook te l’ha approvata e aspetti impaziente i risultati. Passa appena un giorno e, non avendo ricevuto ancora alcun messaggio né un numero soddisfacente di interazioni, pensi che la campagna sia stata impostata male; modifichi dunque i parametri che avevi precedentemente impostato (dati demografici, interessi, comportamenti), nella speranza che con le modifiche appena apportate i risultati miglioreranno.

Cambiare continuamente i parametri di una campagna pubblicitaria è uno di quegli errori che noi definiamo “di inesperienza”, perché lo si commette soprattutto all’inizio. È un errore perché devi sapere che l’algoritmo di Facebook impiega circa 24 ore per rendere funzionali le prestazioni delle campagne: fare continue modifiche vuol dire dare nuove informazioni all’algoritmo e quindi rallentarne il processo.

Per capire se la nostra campagna sta funzionando dobbiamo dunque avere pazienza, anche perché le persone devono avere il tempo materiale per conoscere il prodotto o il servizio che stiamo proponendo.

2. Pensare che raggiungere più persone vuol dire ricevere più contatti

Altro errore frutto di inesperienza è credere che quando la nostra campagna si rivolge a un numero particolarmente alto di persone automaticamente aumentano anche le possibilità di ricevere più contatti. Pubblico più ampio, più potenziali clienti: Il ragionamento, di base, non è neanche del tutto sbagliato, ma non può valere per Facebook: qui il grado di attenzione è veramente basso sia perché ogni giorno gli utenti sono bombardati da centinaia di annunci sia perché non sono su Facebook per acquistare, ma per passare del tempo.

Questi due motivi, da soli, ci fanno capire che non è affatto semplice farsi notare su un social network dove la concorrenza è spietata e dove per giunta le persone non stanno cercando nulla in particolare. Proprio per questo non devi aver ben chiaro soltanto il tuo obiettivo, ma anche il tuo cliente ideale. E per intercettarlo devi farti una serie di domande: è un uomo o una donna? Quanti anni ha? Dove si trova? Quali sono i suoi interessi?

Le domande potrebbero continuare, e infatti il suggerimento è quello di creare un pubblico preciso, che abbia esattamente le caratteristiche che interessano a te e che potrebbe essere effettivamente interessato a ciò che hai intenzione di proporgli.

3. Creare testi troppo lunghi

Una descrizione dettagliata di ciò che offri è sicuramente importante, perché il tuo potenziale cliente deve sapere cosa gli stai offrendo. Ma non è assolutamente il primo step di una campagna!

Le persone non sono su Facebook per acquistare (in questo caso andrebbero su Amazon, Google, Zalando) e sono ripetutamente distratte da messaggi pubblicitari: se poi ti ci metti anche tu, creando un testo chilometrico per la tua sponsorizzata, hai tutti gli elementi per essere ignorato.

Vuoi assolutamente evitarlo? Il testo all’interno del tuo post deve essere molto breve, deve suscitare curiosità e rivolgersi al potenziale cliente come se fosse di fronte a te, magari con una domanda. Devi comportarti proprio come un pescatore che getta l’amo: una volta che il potenziale cliente “abbocca” avrai la sicurezza che è effettivamente interessato.

E a quel punto sì che potrai mostrargli tutte le informazioni relative al tuo prodotto o al tuo servizio, magari rimandandolo al tuo eCommerce o a una pagina del tuo sito web: qui il tuo potenziale cliente, senza essere bombardato da altri annunci, potrà leggere con calma e interesse ciò che gli stai proponendo.

Vuoi avere altri preziosi consigli su come ottimizzare le tue campagne Facebook e Instagram? Continua a seguire il nostro blog!

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